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Come
sopra affermato la difesa personale migliore è la
prevenzione, ed inizia nella condizione VERDE.
Quando mi
trovo nella condizione VERDE devo iniziare a compiere
diventare azioni comuni alcuni accorgimenti che potrebbero
non far sfociare la situazione VERDE in ARANCIO
e successivamente degenerare in ROSSO.
Questi
piccoli accorgimenti arriveranno a modificare
impercettibilmente il mio modo di vivere. Il primo lavoro da
compiere sarà a livello psicologico, poiché la mente a volte
viene paralizzata (e con essa il corpo) da emozioni non
previste, oppure (a causa d’emozioni della stessa entità)
trasformare una persona tranquilla in un orso terribilmente
arrabbiato.
Partendo
dal principio che “i cani non conoscono il kung fu” (ma si
sanno difendere più che bene), dovrò affidare la mia difesa
a tecniche di semplice, istintiva ed efficace esecuzione.
Bisogna tenere presente che cose banali come un pavimento
sdrucciolevole o sconnesso possono cambiare totalmente
l’esito dello scontro. Possiamo affermare per tanto che la
difesa personale non si può apprendere con la mente
soltanto, ma si devono rendere mente e corpo in grado di
attingere a quella capacità di sopravvivenza che è latente
in ciascuno di noi. Bisogna vincere la battaglia con noi
stessi prima di poter affrontare quella con un eventuale
aggressore; il solo pensare alla possibilità di
un’aggressione, anche nella condizione VERDE, è il
primo passo per superare l’emergenza che potrebbe
presentarsi. |